Fin da bambina, Maria ama disegnare personaggi fantastici che le parlano nella sua mente. Crescendo, quella passione diventa un lavoro: i suoi disegni si trasformano in marionette, burattini e pupazzi, animati da lei stessa. Anche da adulta, Maria continua a dialogare con le voci delle sue creature interiori, come se facessero parte della sua vita quotidiana.
Un giorno disegna e costruisce un topolino dalle grandi orecchie: Topo Gigio. Maria lo sente parlare nella sua mente e gli risponde come farebbe una madre con un figlio.
Durante una notte di temporale accade qualcosa di inspiegabile: un fulmine spalanca le finestre, entra nella stanza e fa volare via il disegno di Topo Gigio.
Da quel momento il personaggio diventa sempre più vivo. Maria sente la sua voce con crescente chiarezza e, a volte, le sembra persino di vederlo muovere.
Col passare del tempo, Maria scopre che quella voce non appartiene solo a lei. Altri iniziano a sentirla: i bambini speciali, i pazzi, quelli capaci di percepire ciò che normalmente resta invisibile.
Intanto il suo lavoro conosce un successo crescente e la marionetta, votata alla tenerezza, diventa sempre più famosa. Attorno a Topo Gigio iniziano ad accadere eventi inspiegabili. Ogni volta che qualcuno lo tocca, sembra diventare più buono. C’è chi lo vede muoversi davvero, chi giura di sentirlo parlare.
Un uomo in fuga da un manicomio, sul punto di compiere un gesto disperato e lanciarsi da un ponte, trova in una pozzanghera un Gigio abbandonato da chissà chi. Gigio lo chiama Mister P. (Mister Pazzo). L’uomo tocca il pupazzo e, in un istante, il suo cuore si apre. I due parlano, si ascoltano, diventano amici. Mister P. si salva dal baratro e, da quel momento, la sua vita cambia per sempre.
Racconti e testimonianze si moltiplicano, trasformandosi in leggenda. Nasce così il mito di Topo Gigio. La sua voce attraversa i teatri, la televisione, il mondo intero. Il successo lo porta fino in America, dove incontra personaggi straordinari come Louis Armstrong, Michael Jackson, fino all’incontro con Walt Disney e al confronto con il suo antagonista simbolico: Topolino.
Ma la fama cresce troppo in fretta e le voci sulla sua magia iniziano a spaventare.
La società, incapace di spiegare ciò che accade, comincia a considerarlo un pericolo pubblico, i media lo attaccano duramente: è tutto falso, solo pubblicità ingannevole. I titoli dei giornali lo accusano di manipolare i più deboli. Nel pieno della tempesta, Topo Gigio scompare nel nulla.
Il mondo intero lo cerca. Anche Maria, disperata, inizia una lunga ricerca. Dopo anni, Gigio riappare dietro le sbarre, in attesa di un processo gigantesco, trasmesso in diretta televisiva in tutto il mondo. Ma come può un pupazzo mostrarsi pubblicamente? Come può difendersi?
L’impossibile trova una fragile giustificazione con il ritorno di Mister P. L’uomo salvato da Gigio è ora un genio filantropo di fama mondiale. Sarà lui a salvare Gigio da un processo surreale, mostrando per la prima volta al mondo la chiave per guardarlo con il cuore.
Ed è allora che accade il miracolo: per la prima volta tutti vedono Gigio muoversi e parlare da solo, come una creatura vivente. Il processo si trasforma in una dichiarazione d’amore e di fiducia, consegnando al lettore un messaggio luminoso.
Alla fine resta una domanda aperta:
Topo Gigio vive davvero, in modo reale e oggettivo, oppure è una splendida metafora della fede? Di quella fede semplice e pura che ci permette di credere e che ci dona la forza più grande di tutte: l’amore.
Anni dopo, Maria ormai anziana guarda la televisione. In una trasmissione lontana, chissà dove nel mondo, appare Gigio. Si ferma... Guarda in camera, parla solo a lei... La chiama mamma... La saluta.
Maria sorride. E se ne va in cielo.
Gigio resta... e continua il suo viaggio.
Topo Gigio
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